Instameet al Parco dei Murales di Ponticelli

Sabato 13 maggio ho partecipato all’instameet al Parco dei Murales di Ponticelli, nella periferia est di Napoli. Un instameet è un evento organizzato dai gruppi locali di Instagram che permette agli instagramers di incontrarsi e fotografare insieme una location scelta dall’organizzazione. In questo caso l’evento è stato organizzato da Igersnapoli in collaborazione con Inward, un osservatorio che svolge attività di ricerca e sviluppo nel campo della creatività urbana (street art, writing, muralismo ecc.) che ha sostenuto la realizzazione dei murales attraverso una sinergia tra i settori  pubblico, privato, no profit e internazionale.

Insieme alla nostra guida, Silvia Scardapane dello staff di Inward, abbiamo preso la Circumvesuviana (direzione San Giorgio fermata Villa Visconti) per raggiungere il Parco Merola che una volta era conosciuto con il nome di Parco dei colli sporchi e invece oggi è sempre più conosciuto con il nome di Parco dei Murales. La presenza di queste imponenti opere di street art presenti sulle facciate degli edifici attirano un numero crescente di visitatori che attraverso le sempre più numerose visite guidate ne scoprono l’importante significato sociale.

Il primo murale, che si trova all’ingresso del parco, è Ael. Tutt’ egual song e criature dell’artista Jorit AGOch realizzato nel 2015 per celebrare la Giornata Internazionale dei Rom, Sinti e Camminanti, infatti, Ael è una bambina rom del campo nomadi di Ponticelli. Il sottotitolo dell’opera deriva da una canzone di Enzo Avitabile. Il ritratto è fortemente influenzato dall’arte di Caravaggio sia per la luce sia soprattutto per la resa naturalistica del soggetto. Ael ha i caratteristici segni sulle guance presenti in tutti i ritratti dell’artista che testimoniano l’appartenenza del soggetto a una comunità in cui tutti sono uguali. In basso e ai lati del viso troviamo alcuni libri a simboleggiare il desiderio espresso dalla bambina di voler studiare per favorire l’integrazione. Questo murale è la prima facciata di street art realizzata a Napoli.

parco dei murales jorit agoch

Il secondo murale, che si trova dal lato opposto dell’edificio, è opera del toscano Zed1 e s’intitola A’ pazziella ‘n man ‘e criature. Quest’opera affronta il tema dei giochi contemporanei che schiacciano quelli tradizionali, infatti, raffigura un enorme joypad che schiaccia dei giochi tradizionali tra cui un Pulcinella dal naso appuntito come quello di Pinocchio e un fucile di legno spezzato per indicare il rifiuto della violenza che non deve esistere neanche nel gioco. I bambini del parco sono stati attivamente coinvolti nella scelta dei giochi da raffigurare e alla fine sono stati donati quattro jumper per stimolare i bambini a giocare in gruppo e all’aria aperta.

parco dei murales zed1

Il terzo murale realizzato sulla parete dell’edificio adiacente è Lo trattenemiento de’ piccerille di Mattia Campo Dall’Orto. Il titolo si rifà al sottotitolo de Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile. L’opera ha come tema la lettura come stimolazione della fantasia e ripensamento creativo della realtà, infatti, mostra due bambini intenti a leggere un libro che trasformano gli abitanti del parco nei protagonisti delle storie lette. I personaggi rappresentati sono tutti abitanti del parco e i bambini hanno partecipato dipingendo la parte inferiore dell’opera. In alto a destra l’artista, che è anche un calligrafo, ha scritto la frase di Umberto Eco, La lettura è un’immortalità all’indietro. Per favorire l’interesse alla lettura dei bambini è stato organizzato un bookcrossing condominiale.

parco dei murales mattia campo dall'orto

Il quarto murale è opera degli artisti siciliani Rosk&Loste, s’intitola Chi è vuluto bene, nun s’o scorda ed è stato sponsorizzato dalla Ceres. Il titolo riprende una famosa frase pronunciata da Maradona. Nell’opera sono raffigurati due bambini, i nipoti degli artisti, che giocano a calcio uno con la maglia dell’Argentina e l’altro con quella del Napoli. L’opera è un omaggio ai sogni della comunità locale e in particolare a quello di vedere lo spazio antistante, dove si gioca ogni giorno a pallone, tramutarsi da grigia distesa di cemento in regolare campetto.

parco dei murales rosk&loste

Questa per ora è l’ultima opera presente nel parco ma, entro la fine dell’anno, il Parco dei Murales sarà completato con la realizzazione di altre quattro opere.

Per sapere di più sull’opera di riqualificazione urbana e rigenerazione sociale condotta da Inward potete consultare il loro sito internet http://www.inward.it/ .

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