Caravaggio – L’Anima e il Sangue

Nei giorni 19, 20 e 21 febbraio nei cinema italiani è stato proiettato, nell’ambito della rassegna La grande arte al cinema di Nexo Digital, il film Caravaggio – L’Anima e il Sangue diretto da  Jesus Garces Lambert e prodotto da Sky e Magnitudo Film.

caravaggio l'anima e il sangue_locandina

Caravaggio – L’Anima e il Sangue è stato girato in formato Cinemascope 2:40, che permette una visione più allungata delle immagini, ed è una delle prime produzioni in Italia in 8k, formato che permette di carpire dettagli delle opere non visibili a occhio nudo.

Il film si avvale della consulenza scientifica del prof. Claudio Strinati ed è arricchito dagli interventi della prof.ssa Mina Gregori e della dott.ssa Rossella Vodret. La voce interiore di Caravaggio è  di Manuel Agnelli.

Il film si svolge su un doppio binario: da un lato il racconto della vita e delle opere di Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio realizzato attraverso i documenti d’archivio, le biografie, gli interventi degli storici dell’arte e la visione di circa 40 opere e dall’altro il tormento interiore dell’artista rappresentato attraverso alcune scene interpretate dall’attore Emanuele Marigliano ambientate in un contesto contemporaneo accompagnate dalla voce di Manul Agnelli.

Caravaggio – L’Anima e il Sangue è un film sotto il profilo storico artistico esaustivo ma non completo, sono riportate tutte le fasi salienti della vita di Caravaggio: la nascita avvenuta a Milano, il ritorno a Caravaggio, l’apprendistato a Milano nella bottega di Simone Peterzano, il trasferimento a Roma dove inizia a frequentare la bottega del Cavalier d’Arpino per poi ricevere le prime commissioni private  e poi pubbliche. Si seguono poi gli spostamenti di Caravaggio in seguito alla condanna a morte: la fuga a Napoli, il periodo a Malta dove diventa cavaliere dell’ordine di Malta, la fuga a Siracusa dopo un altro litigio, il ritorno a Napoli e infine la morte avventa a Porto Ercole mentre cercava di tornare a Roma dopo la revoca della condanna a morte.

Personalmente non mi è piaciuta la parte relativa ai tormenti interiori, ho trovato le scene intense ma superflue e soprattutto credo che confondano lo spettatore. Invece ho apprezzato molto il linguaggio semplice e chiaro con cui si descrivono le opere e per questo credo che sia un film da consigliare a chi vuole iniziare a conoscere la vita e l’opera di Caravaggio.

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Un commento

  1. Concordo con te. Anche io ho trovato superflua e disallineata la raffigurazione di tutto questo tormento. Senza questa “raffigurazione” non avrebbe cambiato ne minato il tono di una spiegazione aperta a tutti e finalmente senza troppi fronzoli e/o divagazioni poco storico/scientifiche

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