La Scapiliata di Leonardo da Vinci a Palazzo Zevallos Stigliano

Dal 6 luglio al 2 settembre 2018, nell’ambito della rassegna L’Ospite Illustre, la sede napoletana delle Gallerie d’Italia di Palazzo Zevallos Stigliano ospita La Scapiliata di Leonardo da Vinci in prestito dal Complesso Monumentale della Pilotta di Parma.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Save the Artistic Heritage, anticipa le celebrazioni per500 anni dalla morte del genio toscano previste nel 2019.

La Scapiliata o Testa di donna con i capelli mossi dal vento dipinta con terra d’ombra, ambra invetriata e biacca su una tavola di legno alta e larga circa una spanna, è esposta da sola nella prima sala della mostra che si snoda lungo il piano terra del museo.

la scapiliata_opera

Nella seconda sala s’indaga più approfonditamente la storia del Complesso Monumentale della Pilotta e quella dell’opera che fu attribuita a Leonardo da Adolfo Venturi che la datò al quadriennio 1504-1508 mettendola in relazione con gli studi della Leda e con la seconda versione della Vergine delle Rocce qui riprodotte su degli schermi. A testimoniare la grande fortuna di questo modello iconografico, ripreso anche dai seguaci del maestro, c’è anche la riproduzione sotto forma di DAW® – Digital Art Work (copia digitale riprodotta in serie limitata, numerata e certificata, in scala 1:1 in tutto e per tutto fedele all’originale) della Salomè con la testa del Battista di Bernardino Luini del 1527 conservata agli Uffizi di Firenze. Si fanno poi supposizioni sullo scopo dell’opera e sul suo reale soggetto.

la scapiliata_luini

L’ultima sala mostra dei libri e cataloghi con le riproduzioni dei codici scritti da Leonardo da Vinci.

la scapiliata_codice

Quando una mostra si basa su una singola opera, è fondamentale offrire un approfondimento che riesca a interessare e informare tutti i tipi di visitatori, dai conoscitori ai turisti frettolosi. Per questo mi è piaciuto molto il modo in cui è stata allestita l’esposizione perché i pannelli sono molto chiari e la presenza delle riproduzioni delle opere permette di vedere più chiaramente i collegamenti tra le opere citate. Solo l’ultima sezione mi ha deluso perché non presenta né didascalie né pannelli esplicativi e per questo è di più difficile comprensione. Inoltre il riflesso della luce sulle teche rende anche difficile la visualizzazione e lettura delle opere.

Se siete a Napoli durante il periodo della mostra, vi consiglio di non perderla. Per maggiori informazioni su orari e tariffe vi lascio il link al sito del museo.

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