Chagall. Sogno d’amore

Dal 15 febbraio all’8 settembre 2019, la Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum ospita la mostra “Chagall. Sogno d’amore”, una retrospettiva dedicata a Marc Chagall, organizzata e prodotta dal Gruppo Arhemisia e curata da Dolores Duràn Ucar.

Chagall_pietrasanta

Nella mostra sono esposte 150 opere tra disegni, dipinti, incisioni e acquerelli che coprono circa 50 anni di attività dell’artista russo naturalizzato francese che, nelle sue opere, ha creato un universo di sogni dai colori vivaci, popolato da personaggi reali e immaginari, frutto della sua fantasia.

Fulcro dell’esposizione sono le opere a tema amoroso dipinte per l’amata moglie Bella Rosenfeld, ma troviamo opere che rappresentano tutti i temi cari all’artista: i ricordi d’infanzia, le tradizioni russo – ebraiche, gli animali, la religione, il mondo del circo e i dolori della guerra.

La mostra è aperta da un video di Sergio Gaddi che offre ai visitatori una panoramica completa sulla vita e le opere del grande artista.

La prima sezione è dedicata alle Favole, Chagall, infatti, nel 1927, fu incaricato dal gallerista ed editore Vollard di realizzare le illustrazioni delle Favole di La Fontaine pubblicate nel 1952 da Tériade. Per realizzare queste acqueforti Chagall s’ispirò alla tradizione russa, alle icone e ai lubki. I protagonisti di queste opere sono gli animali, soggetto sempre molto amato dall’artista anche perché facevano parte dei suoi ricordi d’infanzia poiché nato e cresciuto in un villaggio in cui gli animali erano parte integrante della vita di tutti.

Chagall_favole

La sezione successiva è dedicata alla Bibbia. Sempre per Vollard, l’artista realizzò delle illustrazioni del testo sacro che sin dall’infanzia lo aveva affascinato. Prima di realizzare le acqueforti, Chagall si recò in pellegrinaggio in Palestina con la moglie e la figlia. La realizzazione dell’opera avvenne in due fasi: la prima dal 1931 al 1939 e la seconda nel 1959 quando il progetto fu ripreso dall’editore Tériade. Tra gli episodi in mostra ci sono: Davide e Golia, Mosè e Aronne davanti al Faraone, la Morte di Mosè e il Passaggio sul mar rosso.

Chagall_bibblia

La sezione seguente, dal titolo Opere Uniche, raggruppa una serie di dipinti, disegni e guaches che permettono di ripercorrere tutte le fasi creative dell’artista e di individuarne le tematiche chiave.

Chagall_opere uniche

Spiccano le tele raffiguranti gli innamorati fluttuanti nel cielo, i giocolieri e gli animali del circo e i fiori variopinti. In queste opere il confine tra realtà e fantasia si annulla e ne risulta un mondo fantastico in cui tutto sembra possibile.

Chagall_temi

L’ultima sezione è dedicata alla Storia dell’Esodo usata come allegoria delle persecuzioni subite dal popolo ebraico durante la Seconda guerra mondiale che spinsero l’artista e la sua famiglia a scappare negli Stati Uniti. Attraverso ventiquattro scene, Chagall mostra l’avventura del popolo ebraico che, sotto la guida di Mosè, fugge dalla schiavitù per raggiungere la terra promessa. In queste litografie, ispirate alle guaches del 1931 con lo stesso tema, riesce a unire il senso di amore fratellanza con il suo senso di sradicamento.

Chagall_esodo

Per quanto riguarda l’esposizione devo dire che la struttura del percorso di visita non mi ha convinta del tutto. Mi è sembrato che, attraverso l’uso dell’illuminazione, colore e forma delle pareti divisorie si siano indirizzati i visitatori verso determinati spazi lasciando in secondo piano altri, infatti, più volte mi è capitato di guardarmi intorno per controllare di non aver tralasciato nessuno spazio. Inoltre, penso che la sezione dedicata alle favole sia troppo ricca di opere rispetto alle altre e quindi avrei preferito un maggiore equilibrio nella distribuzione delle opere per ogni sezione.

Credo che questa mostra offra un buon approccio alla conoscenza dell’arte di Marc Chagall perché sono presenti tutti i temi chiave e tutti i tipi di produzione dell’artista, non solo la pittura ma anche le opere di grafica. Mi sono piaciute anche le attività interattive in cui è coinvolto il visitatore come la creazione di un proprio Chagall attraverso l’uso di magneti e la Dream Room in cui lo spettatore si trova in una sala in cui le opere dell’artista sono proiettate sui muri e su teli mobili e riflesse su specchi. Infine, ci tengo a sottolineare che parte degli incassi dei biglietti saranno devoluti in beneficenza all’Associazione Susan G. Komen Italia attiva in prima linea nella lotta contro il tumore al seno.

Chagall_dream room

Per tutte le informazioni su orari, tariffe, laboratori e aperture speciali allego il link al sito della mostra.

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